Pile di manoscritti: consigli per chi vuole esordire
// April 2nd, 2010 // No Comments » // Letteratura, Pensieri
Egregio Alberto Custerlina, abbiamo letto con attenzione il manoscritto che ci ha inviato; purtroppo, non rientrando nella nostra linea editoriale, al momento siamo spiacenti di doverle comunicare che non siamo interessati alla pubblicazione. Quando va bene, si riceve una comunicazione di questo tipo. Quando va male, si viene sepolti da un eterno silenzio tombale. Questo è ciò che succede a quasi tutti gli aspiranti scrittori che inviano il proprio manoscritto alle case editrici. Qualcuno ce la fa, ovviamente, ma sono casi rari rispetto alla massa dei tentativi. Se navigate in rete alla ricerca di commenti o di articoli riguardo questi epici sforzi tesi alla pubblicazione, troverete una quantità enorme di improperi verso gli editori, di lamentazioni per non esser stati capiti e di considerazioni sulla malvagità del mondo editoriale. La realtà è diversa. (more…)


Lo so, neanche avete iniziato a leggere e già avete capito tutto. Va bene. Allora iniziamo dalla fine: mai pagare per vedere pubblicato il proprio sforzo letterario. Ora, questa è la mia personale idea (condivisa da molti), ma migliaia e migliaia di persone, a un certo punto della loro vita, sulla superficie arzigogolata delle loro meningi si stampa a fuoco l’idea contraria e non c’è verso di convincerli a desistere. Pubblicare diventa la parola d’ordine, l’imperativo della vita. A qualsiasi costo. Costi che di solito sono pesanti: da 1000 a 7/8000 euro. Perché la gente è disposta a pagare tanto per vedere stampato il proprio romanzo (o la propria raccolta di poesie)? 

