Mano Nera, Vidocq e i lettori
// June 24th, 2010 // No Comments » // Letteratura, News!
Credo fosse febbraio. Oppure i primi di marzo.
Il mio editor mi chiama al telefono: abbiamo deciso, dice, Mano Nera inaugurerà una nuova collana di Baldini Castoldi Dalai. Vidocq.
Quando sento il nome trasalisco.
Sai chi è Vidocq?, mi chiede.
Eh, se lo so. Proprio la sera prima avevo rivisto il film con Depardieu, una coincidenza strana.
Giù le mani dalla nutella!
// June 19th, 2010 // No Comments » // Pensieri
Appena raggiunta l’età della ragione ero un europeista convinto. Lo sono stato per anni. Ho cominciato a cambiare idea con l’introduzione dell’euro e via via che vedevo l’Europa legarsi sempre di più agli interessi delle multi-nazionali e diventare sempre meno propensa a mantenere le tradizioni e le peculiarità delle popolazioni, sono diventato sempre più scettico.
Solo considerando il punto di vista alimentare è stato un disastro, e soltanto una dura opposizione di alcuni ha evitato la catastrofe, cioè la sparizione di moltissime specialità regionali, non solo italiane.
Ora l’Europa attacca la Nutella e io m’incazzo.
Perché scrivo noir balcanici (turbo noir)
// June 14th, 2010 // 1 Comment » // Letteratura, Pensieri
Scrivere un noir ambientato nei Balcani potrebbe sembrare una cosa insolita per un italiano.
E infatti, dopo la pubblicazione di Balkan Bang! molte persone mi hanno posto la seguente domanda: sei italiano, perché non hai scritto un romanzo ambientato in Italia?
La mia risposta è sempre stata la stessa: nonostante io parli e scriva in italiano, un triestino come me non sempre si sente pienamente a casa sua quando pensa all’Italia.
Turbo Folk — Turbo Noir
// June 11th, 2010 // No Comments » // Letteratura, Pensieri
Volk è popolo, turbo è il sistema di iniezione di combustibile del cilindro del motore . Turbo folk è combustione del popolo. Qualsiasi stimolo di questo processo è turbo folk. Infiammare le più basse passioni dell’homo sapiens. Turbo folk non è musica, turbo folk è l’incanto delle masse, cacofonia di tutti i gusti e tutti gli odori. Io gli ho dato il nome.
L’alcool è turbo folk, la coca-cola è turbo folk, la carne allo spiedo è turbo folk, il nazionalismo è turbo folk, i rave party sono turbo folk, l’etno jazz è turbo folk. Adolf Hitler è turbo folk, il traffico degli organi è turbo folk, i mafiosi sono turbo folk, il silicone è turbo folk, la cocaina è turbo folk, i fuoristrada sono turbo folk.
La tessera elettorale che lascia possibilità a qualsiasi idiota di compilarla correttamente è turbo folk, i tatuaggi, piercing e body art sono turbo folk, i rottami delle macchine sono turbofolk, McDonald è turbo folk, le scommesse sono turbo folk, il marketing politico è turbo folk, le soap opere sono turbo folk…
Alberto Custerlina presenta Pieluigi Porazzi e il suo romanzo L’ombra del falco
// April 22nd, 2010 // No Comments » // Letteratura, News!
Triestini, venerdì 23 aprile, ore 18.00 alla libreria Minerva di via S.Nicolò, Alberto Custerlina presenta Pieluigi Porazzi e il suo romanzo L’ombra del falco (ed. Marsilio), un thriller adrenalinico ambientato a Udine. Non mancate!
Alla semplice vista dell’ombra del falco, i piccoli animali che ne sono prede si immobilizzano o scappano terrorizzati. Anche se sono appena nati, già sanno che è un predatore, è un’informazione scritta nel loro dna. L’ombra di un predatore umano sconvolge una tranquilla cittadina del Nordest. In una discarica viene ritrovato il cadavere di una ragazza. Pochi giorni dopo, alla questura arriva una busta, che contiene una lettera e un dvd, con cui l’assassino sfida la polizia, e in particolare l’ex agente Alex Nero, che viene richiamato in servizio per tentare di catturare il serial killer. La strada per arrivare alla soluzione del caso sarà tortuosa, irta di insidie e pericoli, fino alla sconvolgente rivelazione finale.
L’ombra del falco è un thriller teso e cinematografico che resterà a lungo nella memoria dei lettori. Ma anche un romanzo che dipinge con toni asciutti e taglienti il ritratto di una società malata, popolata di “mostri” anche nella realtà di tutti i giorni.
«Questo, siete avvisati, non è il solito serial killer. Questo è un predatore. Questo fa paura. La sua ombra si allunga poco a poco dietro il nascondiglio in cui cercate inutilmente di rannicchiarvi sperando che non vi veda… E dietro quell’ombra ci sono altre ombre, e si confondono tutte con il buio… Avrete gli incubi per un bel po’, dopo aver letto questo romanzo. Fidatevi» Gianluca Morozzi





