Archive for Pensieri

Giù le mani dalla nutella!

// June 19th, 2010 // No Comments » // Pensieri

Appena rag­giunta l’età della ragione ero un euro­pei­sta con­vinto. Lo sono stato per anni. Ho comin­ciato a cam­biare idea con l’introduzione dell’euro e via via che vedevo l’Europa legarsi sem­pre di più agli inte­ressi delle multi-nazionali e diven­tare sem­pre meno pro­pensa a man­te­nere le tra­di­zioni e le pecu­lia­rità delle popo­la­zioni, sono diven­tato sem­pre più scettico.

Solo con­si­de­rando il punto di vista ali­men­tare è stato un disa­stro, e sol­tanto una dura oppo­si­zione di alcuni ha evi­tato la cata­strofe, cioè la spa­ri­zione di mol­tis­sime spe­cia­lità regio­nali, non solo italiane.

Ora l’Europa attacca la Nutella e io m’incazzo.

(more…)

Perché scrivo noir balcanici (turbo noir)

// June 14th, 2010 // 1 Comment » // Letteratura, Pensieri

350px-Balkan_topo_enScri­vere un noir ambien­tato nei Bal­cani potrebbe sem­brare una cosa inso­lita per un italiano.

E infatti, dopo la pub­bli­ca­zione di Bal­kan Bang! molte per­sone mi hanno posto la seguente domanda: sei ita­liano, per­ché non hai scritto un romanzo ambien­tato in Ita­lia?

La mia rispo­sta è sem­pre stata la stessa: nono­stante io parli e scriva in ita­liano, un trie­stino come me non sem­pre si sente pie­na­mente a casa sua quando pensa all’Italia.

 

(more…)

Turbo Folk — Turbo Noir

// June 11th, 2010 // No Comments » // Letteratura, Pensieri

ceca_raznatovicVolk è popolo, turbo è il sistema di inie­zione di com­bu­sti­bile del cilin­dro del motore . Turbo folk è com­bu­stione del popolo. Qual­siasi sti­molo di que­sto pro­cesso è turbo folk. Infiam­mare le più basse pas­sioni dell’homo sapiens. Turbo folk non è musica, turbo folk è l’incanto delle masse, caco­fo­nia di tutti i gusti e tutti gli odori. Io gli ho dato il nome.

L’alcool è turbo folk, la coca-cola è turbo folk, la carne allo spiedo è turbo folk, il nazio­na­li­smo è turbo folk, i rave party sono turbo folk, l’etno jazz è turbo folk. Adolf Hitler è turbo folk, il traf­fico degli organi è turbo folk, i mafiosi sono turbo folk, il sili­cone è turbo folk, la cocaina è turbo folk, i fuo­ri­strada sono turbo folk.

La tes­sera elet­to­rale che lascia pos­si­bi­lità a qual­siasi idiota di com­pi­larla cor­ret­ta­mente è turbo folk, i tatuaggi, pier­cing e body art sono turbo folk, i rot­tami delle mac­chine sono tur­bo­folk, McDo­nald è turbo folk, le scom­messe sono turbo folk, il mar­ke­ting poli­tico è turbo folk, le soap opere sono turbo folk…


(more…)

Pile di manoscritti: consigli per chi vuole esordire

// April 2nd, 2010 // No Comments » // Letteratura, Pensieri

Egre­gio Alberto Custer­lina, abbiamo letto con atten­zione il mano­scritto che ci ha inviato; pur­troppo, non rien­trando nella nostra linea edi­to­riale, al momento siamo spia­centi di doverle comu­ni­care che non siamo inte­res­sati alla pubblicazione.

Quando va bene, si riceve una comu­ni­ca­zione di que­sto tipo. Quando va male, si viene sepolti da un eterno silen­zio tombale.

Que­sto è ciò che suc­cede a quasi tutti gli aspi­ranti scrit­tori che inviano il pro­prio mano­scritto alle case edi­trici. Qual­cuno ce la fa, ovvia­mente, ma sono casi rari rispetto alla massa dei ten­ta­tivi. Se navi­gate in rete alla ricerca di com­menti o di arti­coli riguardo que­sti epici sforzi tesi alla pub­bli­ca­zione, tro­ve­rete una quan­tità enorme di impro­peri verso gli edi­tori, di lamen­ta­zioni per non esser stati capiti e di con­si­de­ra­zioni sulla mal­va­gità del mondo editoriale.

La realtà è diversa.

(more…)

Editoria a pagamento: tanta croce e niente delizia

// March 31st, 2010 // 1 Comment » // Letteratura, Pensieri

Lo so, nean­che avete ini­ziato a leg­gere e già avete capito tutto. Va bene. Allora ini­ziamo dalla fine: mai pagare per vedere pub­bli­cato il pro­prio sforzo letterario.

Ora, que­sta è la mia per­so­nale idea (con­di­visa da molti), ma migliaia e migliaia di per­sone, a un certo punto della loro vita, sulla super­fi­cie arzi­go­go­lata delle loro meningi si stampa a fuoco l’idea con­tra­ria e non c’è verso di con­vin­cerli a desi­stere. Pub­bli­care diventa la parola d’ordine, l’imperativo della vita. A qual­siasi costo.

Costi che di solito sono pesanti: da 1000 a 7/8000 euro.

Per­ché la gente è dispo­sta a pagare tanto per vedere stam­pato il pro­prio romanzo (o la pro­pria rac­colta di poesie)?

(more…)