Archive for November, 2009

Lama e Trama

// November 18th, 2009 // No Comments » // News!

Edizione 2009
Premio Lama e trama alla carriera a Valerio Varesi, per avere impresso al giallo italiano suggestioni paesaggistiche e complessità psicologiche degne della grande letteratura.

VENERDÌ 20 NOVEMBRE – Ore 21,00

Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie

via Maestri del lavoro, 1 – Maniago

Cerimonia di consegna del Premio alla carriera
allo scrittore Valerio Varesi

Incontro con i giurati dell’edizione 2009:

Elisabetta Bucciarelli, Alberto Custerlina, Diana Lama
(sezione Racconto)

Nicola Bonazzi, Rosario Palazzolo, Fabio Scaramucci
(sezione Monologo teatrale)

Piero Pieri, Biagio Proietti, Ferdinando Vicentini Orgnani
(sezione Cortometraggio cinematografico)

Intervengono:
Luigi Bernardi (presidente onorario)
Antonio Paolacci (curatore)

SABATO 21 NOVEMBRE – Ore 17,30

Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie

via Maestri del lavoro, 1 – Maniago

Proclamazione dei vincitori
Premio Lama e trama – Sezione Racconto
Premio Lama e trama – Sezione Cortometraggio cinematografico
Premio Lama e trama – Sezione Monologo teatrale
Premio Lama (forchetta) e trama

Nel corso dell’incontro Nicola Bonazzi, Rosario Palazzolo e Fabio Scaramucci leggono brani tratti dai testi vincitori.

Ore 20,30
Cena con gli autori presso Eurohotel
via della Vittoria, 30 – Maniago
(prenotazioni: tel. 0427 71432)

Recensione su Bora.la

// November 16th, 2009 // No Comments » // Letteratura, Recensione

NudoDUomoConCalzinoAl Custerlina recensisce e consiglia Nudo d’uomo con calzino, di Giulia Blasi.

QUI.

Catena alimentare. Una storia vera.

// November 15th, 2009 // No Comments » // Pensieri, Storie

Cisalpino, tratta Milano-Trieste. Stazione di Milano.

Prima classe. Un tizio sui 25, pelle olivastra, capelli scuri e ispidi, si siede. Tiene il giubbotto addosso, si guarda intorno.

Arrivano due uomini sui 35. Uno vestito sportivo, l’altro in giacca e cravatta. Lo sportivo guarda il tizio seduto e dice: «Tu ce l’hai la prenotazione?». Secco, arrogante, forte accento veneto.

«Veramente no». Dice l’altro.

«Allora qui non puoi stare».

Il tizio si alza e se ne va. Lo sportivo si siede al posto suo e l’elegante di fronte. Commentano scuotendo la testa, ma non riesco a sentire.

Stazione di Brescia.

Sale un uomo ultra-elegante, sui cinquanta. Biglietto in mano, scruta i numeri dei sedili. Si ferma,  guarda lo sportivo dall’alto verso il basso e chiede: «Ha la prenotazione per questo posto?».

«Ehm, no, ce l’ho per la carrozza di là. Io e il mio amico volevamo stare insieme».

«Questo è il mio posto». Dice l’elegantone maturo esibendo la prenotazione.

Lo sportivo e il suo amico si alzano e vanno in cerca di un’altra sistemazione.

Il cinquantenne sistema la sua valigetta e il giornale sul ripiano, poi si toglie il cappotto e siede al suo posto. Mi guarda e scuote la testa.

Tied + Tickled Trio

// November 9th, 2009 // 1 Comment » // Musica

Citati nel precedente post, ecco un video dei Tied + Tickled Trio, fluttuante formazione tedesca che spazia dal jazz al dub.

Questo pezzo s’intitola Revolution ed è tratto dall’album A.r.c. uscito nel 2006.

Genere o non genere, che problema!

// November 8th, 2009 // 5 Comments » // Letteratura, Pensieri

18739-big-4-scaffale2Quante volte nella vostra vita (soprattutto di recente, con le ormai vastissime raccolte di MP3 che molti di noi possiedono) vi siete messi a far ordine nel vostro archivio musicale? Tante, immagino. E ogni volta vi sarete chiesti: in che ordine mettiamo questi dischi? Per autore? Per genere? Per anno?
Da par mio, l’ordine migliore è quello di genere e vi dico anche perché.
Quando ti avvicini alla scaffalatura che ospita i tuoi vinili e i tuoi CD ben ordinati per genere (oppure quando apri la cartella degli MP3), è il mood della giornata che guida la tua mano verso un genere o un altro. Oggi, per esempio, è un’uggiosa domenica di novembre e siamo verso l’ora di pranzo, io mi sento rilassato e quindi mi sto facendo cullare dalle atmosfere eteree e ripetitive di Aelita, un ottimo lavoro dei Tie+Tickled Trio. Fosse stata una giornata più energica, forse avrei ascoltato una sinfonia di Mahler oppure un vecchio disco rock. Fosse stata una serata d’estate, forse avrei ascoltato un Miles Davis del periodo hard bop. E così via.
Ora mi chiedo: se con la musica funziona bene il binomio tra il mood personale del momento e il genere (o l’autore) che scelgo di ascoltare, perché non dovrebbe funzionare allo stesso modo con la letteratura?
Me lo chiedo, perché alcuni giorni fa si è riaffacciato in rete il solito battibecco sui generi. Riassumo brevemente: l’ottimo Raul Montanari dà il LA con un articolo su Satisfiction e ipotizza una nuova etichetta, il post-noir. Lo fa pubblicando una sua conversazione (e-epistolare) con Gianni Biondillo e Grazia Verasani. Da quel punto in poi, com’era prevedibile, si è scatenato l’inferno. Almeno tre i siti di discussione: Satisfiction stesso, Nazione Indiana (a partire da un intervento di Giampaolo Simi in risposta a Montanari) e Facebook. Sui primi due siti lo scontro (verbale) è stato violento, sul terzo meno, perché si trattava di una discussione “privata” all’interno di una nota pubblicata da Stefano Di Marino.
Io non ho letto tutti gli interventi (erano centinaia), ma mi sembra che su Nazione Indiana sia andata in scena la diatriba più accesa e, come spesso accade in Italia, la qualità della discussione è scesa molto di livello con il passare del tempo. Dalle solite discussioni su genere sì – genere no, molti sono scivolati sul piano personale, cercando di regolare vecchi conti in pubblico (o almeno questo è ciò che appariva all’esterno). Gian Paolo Serino ha perfino compilato un abrasivo elenco post-moderno dove troncava perentoriamente la grande maggioranza degli scrittori di genere italiani contemporanei, scendendo, in alcuni casi, sul piano del cattivo gusto e rasentando l’offesa personale.
Allora io dico: come mai non ci siamo ancora stufati di queste lotte? Non riusciamo a capire che la scelta di genere che il lettore fa quando è in libreria, oppure davanti allo scaffale di casa sua, è dettata dall’emozione che lui prova in quel momento? Non credete che i generi e le etichette lo aiutino a scegliere ciò che egli pensa sia meglio leggere in quel periodo/momento della sua vita?
Oppure credete che leggere Joyce o Proust emotivamente sia la stessa cosa, tanto sono entrambi letteratura di alto livello? Oppure, entrando nel vasto oceano dei generi, pensate che il Maigret di Simenon sia equivalente a un Holmes di Doyle? Oppure che Dracula di Stoker vi dia le stesse emozioni di un romanzo di Dumas?
No, perdio, non credo sia così. Io mi avvicino a un libro piuttosto che un altro a seconda del mio stato mentale ed emotivo.
Sono felice e spensierato? Leggo Lansdale o Leonard.
Sono in vena di letture impegnative e di alto livello? Un bel saggio di Hofstadter farà per me.
Incazzato? Manchette.
E’ Natale? Mi sparo. Ehm, no, volevo dire mi sparo un Tolkien oppure un gustoso volumetto di storielle ebraiche (consigliato).
Pasqua? Boh, vado a farmi una gita sui monti.
Sono in ferie? Divoro un thriller di Connelly.
Non lo so. Io funziono così e molte persone che conosco funzionano allo stesso modo.
Certo, poi possiamo discutere se il post-noir sia un’etichetta che ha senso di esistere e se sotto tale definizione ci sia veramente un gruppo di scrittori e di opere che ne rappresentano lo spirito. E possiamo anche discutere quale sia questo spirito.
Però, a mio parere, non possiamo negare che l’appartenenza a un genere o a un altro non sia un tassello fondamentale della letteratura, come lo è per la musica (e il cinema, eccetera eccetera).
Viva i generi!

Custerlina raddoppia

// November 5th, 2009 // No Comments » // News!

Al Custerlina entra nella redazione di Bora.La con una rubrica di recensioni di libri e  discussioni sull’editoria.

Bora.La è il sito di notizie e opinioni probabilmente più visto tra Trieste e Gorizia dopo le versione on-line del Piccolo. Conta su una ventina di collaboratori volontari che scrivono di cultura, intrattenimento, economia, politica e curiosità. Ogni articolo viene sempre commentato da una vasta comunità di lettori. Il sito è online da ormai tre anni.

Custerlina on air!

// November 5th, 2009 // No Comments » // News!

Ogni mercoledì mattina, su Radio Fragola (Trieste), Al Custerlina parlerà di editoria, libri, scrittori e lettori. Interverranno in diretta amici e nemici, lettori e scrittori, editor. E se faranno i bravi, forse anche alcuni editori.